L’ultima notte di Sylvia Plath


Dai diari di Sylvia Plath, luglio 1950:

“Forse non sarò mai felice… ma stasera sono contenta. Mi basta la casa vuota, un caldo, vago senso di stanchezza fisica per aver lavorato tutto il giorno al sole a piantare fragole rampicanti, un bicchiere di latte freddo zuccherato, una ciotola di mirtilli affogati nella panna (…) in momenti come questi sarei una stupida a chiedere di più.”

 

                                                           scatto di Novella Tarantino

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2 responses to “L’ultima notte di Sylvia Plath

  • maura.arena@libero.it

    ALITO DI OBLIO – In tanti momenti della vita/la morte ti è vcina./senti un alito freddo che ti scompiglia il cuore/la mente intorbidita/cristalli di pensieri/un brivido alla schiena./ti senti trascinare in spazi inde
    finiti/un tunnel di penombra/squarci di oscurità/un cocktail di emozioni/un alito di oblio./E’un sogno o un desiderio?/La voglia della vita/esplode all’improvviso/e subito l’afferri/ma giù,in fondo all’io/resta una nostalgia/di un alito di oblio.

  • Marcello

    Al Teatro dei Contrari di Roma fino al 20 di marzo 2011 va in scena la pièce teatrale tratta dai diari di Sylvia Plath, su testo di Rita Pasqualoni, per la regia di Lorenzo de Feo.

    Recensione dello Spettacolo:
    http://www.cittametropolitana.info/?p=760

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