Come tutelare il proprio libro al costo di un francobollo


Ritorniamo sul discorso dei diritti d’autore e sul timore, fondato o meno che sia, di tutelare il proprio libro da eventuali copie e/o manomissioni.

Prima di inviare un manoscritto ad una casa editrice per una eventuale valutazione, l’iter tradizionalmente utilizzato è quello di depositarne i diritti, rivolgendosi a chi di competenza. Di solito questa operazione, come tante altre dall’editing alla correzione di bozze, non è mai gratuita. Al contrario prevede una spesa che, sommata a tutte le altre, incide in maniera più o meno determinante sul costo complessivo.

C’è però un escamotage già molto utilizzato che fa risparmiare all’autore soldi e tempo. Basta infatti imbustare il proprio manoscritto, andare alla posta e… semplicemente spedirlo all’indirizzo della propria residenza senza aprirlo. Volendo fare le cose in grande è possibile utilizzare una raccomandata con ricevuta di ritorno. Davanti a qualsiasi notaio, in caso di controversie, la data riportata sul timbro postale basterà a garantire la paternità intellettuale dell’opera.

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