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Dentro Faber – Il De Andrè inedito in edicola


 Dentro Faber è il titolo scelto per l’opera, acquistabile in questi giorni in edicola, dedicata alla musica e alla poesia  di Fabrizio De Andrè. Il progetto, nato in concomitanza con l’apertura della mostra a Milano dedicata all’indimenticato cantautore, consta di 8 DVD che raccontano la vita privata e artistica, i luoghi, gli incontri più significativi e le testimonianze che lo riguardano, il tutto raccontato dalla voce narrante del figlio Cristiano. L’iniziativa è stata curata dalla Fondazione De Andrè e presenta anche materiali inediti messi a disposizione dalla RAI.

 


Jim Morrison o William Blake? Un dubbio da sciogliere


 Che il rapporto fra Poesia e Musica sia talmente stretto da divenire in certi casi addirittura simbiotico è provato dalle personalità carismatiche di alcuni personaggi della nostra storia musicale, ricordati ed appellati nelle loro biografie sia come cantautori che come poeti. Fra questi John Lennon, Jimi Hendrix ed il nostro De Andrè, entrato da qualche anno di diritto in numerose antologie scolastiche.

Ma il poeta per eccellenza, conosciuto e amato da almeno tre generazioni, rimane il Re Lucertola, James Douglas Morrison (Melbourne 1943 – Parigi 1973) leader del gruppo The Doors. Non è un caso, infatti, che i suoi resti riposino nel monumentale cimitero di Père Lachaise a Parigi, accanto a quelli di Apollinaire, Oscar WildePaul Éluard. C’è poco da aggiungere a quanto già scritto su di lui. Personaggio ammirato e criticato al contempo, ha lasciato un’ impronta così indelebile nelle coscienze di milioni di  persone da essere ancora oggi, a distanza di tanti anni dalla sua scomparsa, uno dei più “citati” del web. Le sue poesie, i suoi testi e i suoi pensieri – veri e propri moniti esistenziali – campeggiano insistentemente nelle bacheche dei social network e rappresentano un irrinunciabile spunto per blogger e giornalisti di ogni nazionalità.

Ma come spesso accade  –  Neruda docet – la troppa fama legata ad un personaggio e la scarsa precisione di chi ne parla nel web hanno generato un tam tam di inesattezze, divenute vere e proprie convinzioni molto difficili da scardinare. Nel caso di Jim Morrison, la celebre frase: <<Se le porte della percezione fossero spalancate, ogni cosa apparirebbe all’uomo come realmente è: infinita>> –  a lui erroneamente attribuita –  è stata scritta in realtà da William Blake, poeta amato ed apprezzato dall’artista, che proprio ad essa si ispirò per il nome della propria band.

Dell’indimenticabile Mr.Mojo Risin è invece questa splendida poesia:

The Severed Garden

Wow, I’m sick of doubt
Live in the light of certain
South
Cruel bindings.
The servants have the power
Dog-men and their mean women
Pulling poor blankets over
Our sailors

I’m sick of dour faces
Staring at me from the tv
Tower, I want roses in
My garden bower; dig?
Royal babies, rubies
Must now replace aborted
Strangers in the mud
These mutants, blood-meal
For the plant that’s plowed.

They are waiting to take us into
The severed garden
Do you know how pale and wanton thrillful
Comes death on a strange hour
Unannounced, unplanned for
Like a scaring over-friendly guest you’ve
Brought to bed
Death makes angels of us all
And gives us wings
Where we had shoulders
Smooth as raven’s
Claws

No more money, no more fancy dress
This other kingdom seems by far the best
Until it’s other jaw reveals incest
And loose obedience to a vegetable law.

I will not go
Prefer a feast of friends
To the giant family.


Lorenzo Da Ponte, il Poeta di Mozart


Nacque da famiglia ebraica nel 1749 nel piccolo ghetto di Ceneda, l’attuale Vittorio Veneto, e non col nome Lorenzo né col cognome Da Ponte ma come Emanuele Conegliano. Di indole libertina e spregiudicata nel 1773 divenne sacerdote, più per circostanza che per vocazione, e dopo sei anni, a causa proprio del suo amore per le donne e il gioco d’azzardo, fu bandito dalla Repubblica di Venezia. Iniziò così una vita avventurosa fatta di viaggi, poesie e libretti d’opera: Praga, Londra, New York e Filadelfia. L’incontro che gli cambiò se non tanto il presente di certo il futuro fu quello con Wolfgang Amadeus Mozart, per il quale scrisse: Le Nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte. Tre libretti che hanno fatto la storia dell’opera mondiale. Comune denominatore di questi lavori è il tema dell’amore, analizzato ed espresso in mille modi e con mille sfumature: da quello puro e semplice che unisce Figaro e Susanna, a quello più malizioso di Zerlina e Masetto; da quello affettuoso fra il Conte d’Almaviva e Rosina, a quello passionale di Ferrando e Guglielmo per Fiordiligi e Dorabella.

 

Dove sono i bei momenti
di dolcezza e di piacer,
dove andaro i giuramenti
di quel labbro menzogner?
Perché mai se in pianti e in pene
per me tutto si cangiò,
la memoria di quel bene
dal mio sen non trapassò?
Ah! Se almen la mia costanza
nel languire amando ognor,
mi portasse una speranza
di cangiar l’ingrato cor.

Aria cantata da Rosina ne Le nozze di Figaro


Sanremo: vince la Poesia di Roberto Vecchioni


 

<<A Sanremo ci vado per vincere!>>. Così aveva dichiarato Roberto Vecchioni in un’intervista a dicembre dello scorso anno, confermando la sua partecipazione al 61° Festival della Canzone Italiana. Detto, fatto. Proprio Lui, il cantaurore professore un po’ poeta, che si era sempre accontentato della sua nicchia composta da fini conoscitori della musica, ha travolto il pubblico italiano, trascinandolo con le note della sua Chiamami ancora amore.

Una vittoria scontata quindi? Non direi proprio, e non perchè il testo o la musica non fossero all’altezza della performance. Negli ultimi anni abbiamo assistito in tv e attraverso i media più importanti al trionfo del qualunquismo e della banalità; non saper fare nulla di concreto sembrava essere la condicio sine qua non per sfondare nel piccolo schermo – e un po’ più in generale nella vita -. Questa vittoria invece lascia un barlume di speranza che rischiara l’animo di tutti noi che ancora crediamo nel talento e nella peculiarità del singolo individuo.

 

… In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo…


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