Archivi tag: Nativi d’America

Poesie e canti dei Nativi d’America


  Il vecchio

Voi mi guardate e voi non vedete in me che un brutto vecchio, ma interiormente, io sono colmo di una grande bellezza.

Sono seduto in cima a una montagna e guardo al futuro.

Vedo il mio popolo e il vostro popolo che vivono insieme.

In avvenire il mio popolo dimenticherà il modo di vivere dei suoi antenati, a meno che non l’apprenda dai libri dell’uomo bianco.

Quindi voi dovete scrivere ciò che vi dico e farne un libro affinché le generazioni a venire possano conoscere questa verità.

 Sandoval, Hastin Tlo’tsi hee, Navajo da: “Il Grande Spirito parla al nostro cuore” Ed. Red

 

 Della Poesia dei Nativi d’America, bisogna ammetterlo, ne sappiamo veramente poco. Mentre gli studi antropologici ed etnografici, portati avanti con sitematicità durante tutto il secolo scorso, hanno saputo chiarire molti aspetti dei loro usi e della loro cultura, in campo letterario la ricerca è stata meno diligente e puntuale.

C’è intanto una precisazione basilare da fare: è stato sempre difficoltoso per noi “bianchi” approcciarci e capire fino in fondo i canti, le preghiere e le poesia degli Indiani d’America perchè si basano su un principio diametralmente opposto al nostro: per loro infatti l’uomo è parte integrante del Creato, e con lui vive in simbiosi rispettandone le leggi naturali. Noi invece, diretti discendenti dei greci sia in campo poetico sia in quello filosofico e nelle arti in generale, poniamo l’uomo al centro del Creato, Signore e Padrone autorizzato a sottometterlo e addomesticarlo secondo le proprie regole.

La semplicità lessicale, la compostezza pacata e melodica delle strofe, quel sapore di saggezza e serenità che aleggia in ogni composizione ci rimandano piuttosto ad un’altra cultura altrettanto antica e fra le più raffinate: quella giapponese degli Haiku.

Sebbene molto lontane dal nostro background, quindi impossibili da apprezzare fino in fondo senza un adeguato studio o propensione personale, è innegabile che queste “filosofie di vita” aiutano a colmare quelle carenze emozionali che la frenetica routin quotidiana troppo spesso ci procura.

 

Sai che gli alberi parlano?

Si parlano. Parlano l’un con l’altro, e parlano a te, se li stai ad ascoltare.

Ma gli uomini bianchi non ascoltano.

Non hanno mai pensato

 che valga la pena di ascoltare noi indiani,

e temo che non ascolteranno nemmeno

 le altri voci della Natura.

 Io stesso ho imparato molto dagli alberi:

talvolta qualcosa sul tempo,

talvolta qualcosa sugli animali,

talvolta qualcosa sul Grande Spirito.

 

La pioggia – bambino  

Nella Donna-Sorgente ancora una volta,

cade una goccia dell’Uomo-Acqua,

dà vita, all’incontro, alla Pioggia-Bambino.

Navajo da: “49 canti degli Indiani d’America” Ed. Mondadori

 

*

 Noi e la Terra dovremmo essere

compagni con uguali diritti.

 Quello che noi rendiamo alla Terra

puo’ essere una cosa così semplice

 e allo stesso tempo così difficile

 come il rispetto.

Jimmie Begay (Indiano Navajo)

 

Per approfondire l’argomento ci sono in rete diversi siti:

http://wikipedia.org/wiki/Nativi_americani

http://www.riflessioni.it/testi/indiani_canti_poesie.htm

http://www.sacred-texts.com/nam/nav/omni/omni02.htm

 


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: