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Un nuovo inizio: EDITOREDIMESTESSO


Sono felice di comunicare a tutti i lettori di questo blog, sempre numerosi nonostante queste settimane di silenzio, che è finalmente nato il progetto al quale da un po’ di tempo stavo lavorando: il nuovo blog: EDITOREDIMESTESSO che, come avrete modo di vedere, è sempre dedicato al mondo della Poesia, ma con un’attenzione particolare rivolta a come pubblicare autonomamente i propri versi, senza quindi l’intermediazione di case editrici ed agenzie letterarie.

Pubblicare oggi costa caro.

Esistono tuttavia tutta una serie di importantissime risorse GRATUITE che il web mette a disposizione di chi scrive poesie, sia in termini di realizzazione materiale dell’opera sia per quanto riguarda la sua diffusione e vendita. E se ne parla sempre troppo poco e a bassa voce.

Web Fiction Author; Diritti d’Autore; SIAE; Podcast; eBook, editoria digitale sono solo alcuni dei cardini attorno ai quali sto costruendo il nuovo blog EDITOREDIMESTESSO.

Al suo interno, inoltre, vi sarà sempre spazio per tutti gli autori di poesie che avranno piacere a collaborarvi.

Ogni lungo viaggio inizia con un piccolo passo, il primo l’ho appena fatto, proseguiamo insieme 🙂

Buona lettura

Maria Novella Tarantino

info@editoredimestesso.net

 


Grenar: la voce e le immagini delle parole


Gianfranco Grenar, scrittore e videomaker, incarna perfettamente  l’affascinante connubio fra parola e immagini.  Mosso da una passione e da una creatività del tutto originali, produce e diffonde in internet videoclip, booktrailer e spot. Non so molto di lui, della sua vicenda biografica, degli studi che ha compiuto… insomma di tutte quelle cose che ogni artista, non ancora incluso nell’ Olimpo della notorietà, tende sempre ad anteporre alla propria produzione, come  sorta di biglietto da visita indispensabile per dimostrare la sua bravura.  Grenar invece si distingue sic et simpliciter in quello che fa per la cura, la delicatezza e l’ironia delle immagini. Un mix ben riuscito che trasforma le emozioni in realtà concrete e tangibili, di semplice ed immediata lettura e comprensione da parte di tutti. Degno di lode e girato davvero molto bene è questo booktrailer, dedicato ad una malattia estremamente rara che colpisce nel nostro paese solo 200 bambini l’anno, chiamata  il grido del gatto.  Spero che per lui, come per tanti giovani talenti, la strada possa iniziare ad essere sempre più in discesa.


ISBN – International Standard Book Number


In molti ancora si chiedono cosa sia un codice ISBN e che scopo abbia il suo inserimento all’interno della propria pubblicazione. Uno degli errori più madornali che si possa commettere è quello di pensare che esso tuteli la paternità dell’opera ed i diritti d’autore. Non è affatto così.

L’ ISBN, infatti, acronimo di “International Standard Book Number” è un sistema di codifica per la numerazione dei libri adottato su scala internazionale, che consente di identificare in maniera univoca e duratura un libro o un qualsiasi prodotto creato per essere utilizzato come tale. Dal punto di vista grafico si presenta come la successione di 13 cifre (fino al 1° gennaio 2007 erano 10) suddivise in 5 gruppi da trattini di divisione.

Come le impronte digitali per gli uomini, il codice ISBN in sostanza permette di identificare velocemente il libro cui è associato e di garantirne la diffusione sul mercato. Non esistendo differenze fra libri stampati ed e-book, che si distinguono unicamente per il formato adottato, cartaceo il primo e digitale il secondo, ne consegue che apporre un codice ISBN al proprio e-book è importantissimo perchè garantisce una serie di importanti vantaggi, primo fra tutti: assicura una corretta descrizione del prodotto nei database bibliografici e nei cataloghi dei libri in commercio e soprattutto la registrazione corretta e tempestiva dello stesso nelle banche dati delle Agenzie ISBN. Ma non solo, garantisce che il formato con cui è scritto il libro elettronico sia compatibile col reader dell’utente finale che intende scaricarlo o acquistarlo e permette anche di elaborare rapidamente statistiche di vendita comparate con quelle già disponibili per i libri a stampa.

Per maggiori informazioni è possibile consultare direttamente il sito: www.isbn.it

 


Organizzare e catalogare le poesie in un ebook


Nonostante sia diventato in diversi paesi una realtà anche dal punto di vista delle vendite (in America si stima che abbia conquistato più dell’8% del mercato librario) l’EBOOK rimane per molti italiani un mistero ancora tutto da svelare. E’ un film del quale si conosce a grandi linee la trama, ma nessun dettaglio in particolare. Cerchiamo di svelarne qualche mistero.

La prima fondamentale cosa da sapere è che non bisogna avere una laurea in informatica per realizzare un libro digitale, anzi il dire in questo caso è più difficile del fare. Ciò non significa che automaticamente saper realizzare un ebook equivale ad essere uno scrittore. La parte creativa e distintiva che connota un artista non è deducibile da alcun tutorial o PDF, è una dote innata che non si impara e non si vende.

La seconda sconvolgente notizia è che “potenzialmente” un EBOOK può arrivare ovunque in meno di un minuto: è finito il tempo delle copie mandate per posta alle redazioni di giornali e riviste sperando in due righe di recensione. Attraverso una mail, i contatti giusti potranno leggere ed eventualmente valutare o comprare il vostro lavoro.

Mi chiedevo però se e che in che modo una realtà così innovativa potesse essere utilizzata in ambito poetico. Mi spiego: succede spesso che l’autore di un romanzo inserisca in un blog creato ad hoc alcuni capitoli del proprio ebook, per fornire al lettore un’idea generale dell’opera. Nel caso di una raccolta poetica, come andrebbero scelte le liriche da estrapolare? Secondo quale criterio? 

 Vale la pena sottolineare un aspetto interessante della questione poesia-ebook, che va al di là del potenziale valore commerciale: imparare a dare una compostezza anche visiva alle proprie poesie aiuta a migliorarne la fruibilità. Quante volte sono arrivate in redazione mail con 15 file allegati: 15 poesie ognuna scritta con carattere, colore e formattazione del testo diversa. Veniva il mal di testa solo a guardarle. Anche se può sembrare molto impegnativo, raccogliere quindici liriche, impaginarle bene, dare loro un titolo, scrivere una breve introduzione/presentazione e perchè no aggiungere anche una vivace copertina, favorisce la lettura e la comprensione del testo e conferisce un valore aggiunto alla vostra opera.

Non è poi da sottovalutare un ulteriore utilizzo che il Poeta può fare dell’ebook a livello privato: usarlo come sorta di contenitore per raccogliere e catalogare per tema o in ordine cronologico i propri componimenti, ritrovarli e riassemblarli con un solo click. Dobbiamo abituarci al fatto che è finita l’epoca dei pizzini d’amore e delle poesie scarabocchiate in tutta fretta ai margini delle bollette della Telecom.

Benvenuti nell’era della POESIA DIGITALE.


Come vendere più libri – Creatività e marketing


  Scrivere un libro è oggi paradossalmente più difficile che mai. Pur essendo diventata la vecchia Olivetti un cimelio per collezionisti e si possano copiare e incollare con un solo click decine e decine di pagine, chi si incammina su questa strada deve avere ben chiaro in mente questo concetto: il lavoro dello scrittore moderno non finisce con la stesura del testo, piuttosto da lì inizia.

Fino a qualche anno fa, infatti, compito dell’autore era quello di mettere nero su bianco il proprio lavoro, presentarlo ad un Editore e sperare nella buona riuscita dell’impresa. Oggi, sia che si parli di editoria cartacea sia che ci si riferisca a quella digitale, gli ambiti di competenza degli scrittori si sono notevolmente ampliati: chi vuole vendere bene il proprio “prodotto” deve conoscere il mercato, la concorrenza e soprattutto il target verso cui indirizzarlo. Sulla base di queste premesse deve scegliere il lessico ad hoc, la lunghezza più adatta, il modo migliore per promuoverlo. Tutta una questione di marketing quindi? La creatività che si piega alle logiche della vendita?

Precursore dello scrittore moderno è stato Italo Calvino, che non solo fu un ottimo talento, ma fu uno dei pochi a conoscere e imparare tutti i meccanismi che ruotano attorno alla pubblicazione di un libro. Egli infatti collaborò con diverse casa editrici, fra cui l’Einaudi, nei ruoli più disparati: addetto stampa, redattore, direttore di collana, traduttore e compilatore di antologie scolastiche. Conosceva quindi molto bene i gusti delle librerie e dei lettori, talmente tanto che i suoi testi sono a distanza di tempo ancora attuali e fra i più venduti.

 


Come tutelare il proprio libro al costo di un francobollo


Ritorniamo sul discorso dei diritti d’autore e sul timore, fondato o meno che sia, di tutelare il proprio libro da eventuali copie e/o manomissioni.

Prima di inviare un manoscritto ad una casa editrice per una eventuale valutazione, l’iter tradizionalmente utilizzato è quello di depositarne i diritti, rivolgendosi a chi di competenza. Di solito questa operazione, come tante altre dall’editing alla correzione di bozze, non è mai gratuita. Al contrario prevede una spesa che, sommata a tutte le altre, incide in maniera più o meno determinante sul costo complessivo.

C’è però un escamotage già molto utilizzato che fa risparmiare all’autore soldi e tempo. Basta infatti imbustare il proprio manoscritto, andare alla posta e… semplicemente spedirlo all’indirizzo della propria residenza senza aprirlo. Volendo fare le cose in grande è possibile utilizzare una raccomandata con ricevuta di ritorno. Davanti a qualsiasi notaio, in caso di controversie, la data riportata sul timbro postale basterà a garantire la paternità intellettuale dell’opera.


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