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Organizzare e catalogare le poesie in un ebook


Nonostante sia diventato in diversi paesi una realtà anche dal punto di vista delle vendite (in America si stima che abbia conquistato più dell’8% del mercato librario) l’EBOOK rimane per molti italiani un mistero ancora tutto da svelare. E’ un film del quale si conosce a grandi linee la trama, ma nessun dettaglio in particolare. Cerchiamo di svelarne qualche mistero.

La prima fondamentale cosa da sapere è che non bisogna avere una laurea in informatica per realizzare un libro digitale, anzi il dire in questo caso è più difficile del fare. Ciò non significa che automaticamente saper realizzare un ebook equivale ad essere uno scrittore. La parte creativa e distintiva che connota un artista non è deducibile da alcun tutorial o PDF, è una dote innata che non si impara e non si vende.

La seconda sconvolgente notizia è che “potenzialmente” un EBOOK può arrivare ovunque in meno di un minuto: è finito il tempo delle copie mandate per posta alle redazioni di giornali e riviste sperando in due righe di recensione. Attraverso una mail, i contatti giusti potranno leggere ed eventualmente valutare o comprare il vostro lavoro.

Mi chiedevo però se e che in che modo una realtà così innovativa potesse essere utilizzata in ambito poetico. Mi spiego: succede spesso che l’autore di un romanzo inserisca in un blog creato ad hoc alcuni capitoli del proprio ebook, per fornire al lettore un’idea generale dell’opera. Nel caso di una raccolta poetica, come andrebbero scelte le liriche da estrapolare? Secondo quale criterio? 

 Vale la pena sottolineare un aspetto interessante della questione poesia-ebook, che va al di là del potenziale valore commerciale: imparare a dare una compostezza anche visiva alle proprie poesie aiuta a migliorarne la fruibilità. Quante volte sono arrivate in redazione mail con 15 file allegati: 15 poesie ognuna scritta con carattere, colore e formattazione del testo diversa. Veniva il mal di testa solo a guardarle. Anche se può sembrare molto impegnativo, raccogliere quindici liriche, impaginarle bene, dare loro un titolo, scrivere una breve introduzione/presentazione e perchè no aggiungere anche una vivace copertina, favorisce la lettura e la comprensione del testo e conferisce un valore aggiunto alla vostra opera.

Non è poi da sottovalutare un ulteriore utilizzo che il Poeta può fare dell’ebook a livello privato: usarlo come sorta di contenitore per raccogliere e catalogare per tema o in ordine cronologico i propri componimenti, ritrovarli e riassemblarli con un solo click. Dobbiamo abituarci al fatto che è finita l’epoca dei pizzini d’amore e delle poesie scarabocchiate in tutta fretta ai margini delle bollette della Telecom.

Benvenuti nell’era della POESIA DIGITALE.


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